I problemi che affliggono l’economia italiana non mancano di ripercuotersi anche nel settore delle macchine per la lavorazione della lamiera.
Rileviamo però con piacere la presenza di aziende che non hanno affatto “tirato i remi in barca” e che lavorano in modo intensivo per preparare nuovi prodotti e mezzi di lavoro per recuperare nel futuro più prossimo.
È consolante, per esempio, vedere che in diverse open house compaiono modelli di macchine perfezionate o completamente nuove, segno che il lavoro di sviluppo non si arresta, dimostrazione di fiducia nel mercato e tenacia nel perseguire mezzi di produzione migliori, più economici e concorrenziali.
Con piacere abbiamo quindi visto l’open house Trumpf tenutasi presso il suo importante distributore Betto Macchine srl di Rubano (PD).
Nel bellissimo show room della stessa sono stati presentati vari pezzi forti della produzione Trumpf, in particolare nel campo delle presse piegatrici, dei sistemi di taglio laser, punzonatrici, sistemi per saldatura e microsaldatura laser e unità per la marcatura.
Passiamo brevemente in rassegna le principali macchine esposte a quella manifestazione che ha chiamato a raccolta numerosi utilizzatori del Triveneto, concreta dimostrazione di vivo interesse per le macchine dalla Casa tedesca.
TAGLIO LASER
Come novità di rilievo si è vista la nuova unità Trulaser 3030 che introduce varie importanti innovazioni: si tratta di una macchina “entry level”, quindi economica, ma, contemporaneamente, veloce, potente e della stessa affidabilità degli altri tipi di taglio laser Trumpf già noti.
La potenza della sorgente è stata portata ora a 5 kW, gli azionamenti sono ad alta dinamica: queste due caratteristiche permettono un taglio più veloce anche su spessori relativamente forti e sui materiali “difficili”.
Altro aspetto di rilievo è la testa di taglio che su questa macchina è una sola (non vi sono teste intercambiabili): con altre macchine analoghe, per passare da una gamma di spessori a un’altra o da un materiale a un altro occorreva sostituire la testa di taglio con conseguenti fermi macchina.
La nuova Trulaser 3030 dispone invece di una sola testa che copre l’intera gamma di spessori e di tipi di materiali per cui i tempi di sostituzione testa sono soppressi. Anche la sostituzione dell’ugello, quando necessaria, non incide più sui tempi attivi poiché totalmente automatica.
Nel lavoro su 2D la macchina si propone quindi come il mezzo più semplice, produttivo ed economico per il taglio laser. Con corse X di 3000 mm, Y di 1500 mm e Z di 115 mm, quest’unità accoglie sulla tavola lamiere di peso fino a 710 kg.
La velocità di taglio è condizionata naturalmente dallo spessore e dal tipo di materiale ma la velocità massima di spostamento su assi singoli arriva a 60 m/minuto e addirittura a 85 m/min su due assi in simultanea.
Il CNC Siemens 840 D permette di tagliare alle massime velocità consentite dalla torcia seguendo percorsi di taglio a qualunque livello di complicazione.
Con capacità di lavoro davvero universali, la macchina è destinata a mettere il taglio laser alla portata di nuove schiere di tecnici e di officine anche di piccole o modeste dimensioni.
La macchina può ricevere vari sistemi di caricamento (di fronte o di lato) e tutti gli accessori tradizionalmente offerti per le macchine Trumpf.
PUNZONATURA
Un’altra interessante novità è la punzonatrice Trupunch 1000, macchina compatta, veloce e completa che concentra in sé l’intera tecnologia Trumpf di punzonatura.
La macchina appare ora con varie innovazioni che ne fanno mezzo di lavoro e di produzione ancor più redditizio. Essa dispone ora, per esempio, di un controllo “aperto” che permette di dialogare con altri sistemi, può impiegare anche utensili di molti altri tipi e può sfruttare in modo intensivo e sistematico gli utensili per lavorazioni mediante deformazione (rotelle Wilson, utensili sbavatori ecc.) seguendo l’orientamento Trumpf che punta ad arricchire le punzonatrici (un tempo solo macchine per punzonatura/ taglio) con funzioni nella terza dimensione (creazione di nervature, tracciati in rilievo, scritte, borchie e, soprattutto, piegature nella terza dimensione e di una certa complessità.
Nuovo è anche il potenziamento della funzione di programmazione a bordo macchina: pensata per piccole aziende dove non esiste un’ufficio programmazione, la macchina dispone di un controllo con CAM integrato che facilita la programmazione diretta da parte dell’operatore.
La macchina è ideale per utilizzatori poco esperti come per quelli espertissimi e fornisce prestazioni ottime in particolare nelle piccole e medie serie grazie anche al software TruTops concepito apposta per la punzonatura: importando in questo software il disegno CAD 2D o 3D del pezzo, si realizza facilmente e in poche mosse il programma di lavorazione completo di eventuale nesting.
Per quanto “piccola”, la macchina può ricevere tutti gli accessori e le unità periferiche del programma Trumpf, per esempio SheetMaster per carico/scarico, GripMaster per lo scarico dei grigliati residui, vari tipi di carrelli per carico/ scarico, sistemi SortMastes Box e SortMaster Pallet per la selezione allo scarico ecc., fino ai magazzini a torre per alimentazione a lunga autonomia.
PRESSE PIEGATRICI
Del vasto programma di queste macchine offerto da Trumpf brillava anzitutto il tipo Trubend 3120.
Una sua differenza esteriore rispetto ad altri modelli è la presenza di doppi cilindri oleodinamici che favoriscono le condizioni di carico sul pestone. Con una forza di 120 t e una lunghezza di piegatura di 3 m, la macchina consente anche di piegare su due posizioni ossia, per pezzi di minor lunghezza, consente di piegare con due operatori uno a ciascun lato della macchina.
La 3120 può apparire semplificata ma in realtà è solo razionalizzata: essa offre, infatti, tutte le prestazioni e le possibilità di modelli più elaborati ma con una sostanziale semplicità che ne facilita l’utilizzo e la gestione.
Essa può costituire o facilitare il primo approccio alla piegatura con la progredita tecnologia Trumpf ma è adatta anche come unità evoluta per potenziare reparti di piegatura preesistenti conferendo loro più precisione, velocità di lavoro e produttività.
Buona parte del merito va all’innovativo controllo Trumpf T3000 capace di gestire il processo di piega in modo completamente diverso da ogni altro sistema analogo. La macchina ha un’apertura utile di 347 mm e un incavo da 420 mm.
La presse piegatrice Trubend 7036 merita speciale attenzione: si tratta di una piccola ma veloce macchina che introduce l’azionamento elettrico nelle presse piegatrici Trumpf.
Lo slittone, infatti, è azionato non più idraulicamente o mediante volano/vite bensì mediante un “torque motor” (motore-coppia) tramite vite a sfere. A una grande semplificazione costruttiva (assenza dell’impianto oleodinamico) si unisce una superiore velocità di manovra e anche un minor consumo di energia.
La ricerca di superiori velocità di manovra ha portato alla riduzione delle masse: il registro posteriore è stato quindi realizzato in leggera fibra di carbonio. Speciali cure hanno ricevuto anche tutti i comandi e l’ergonomia della macchina sulla quale un operatore può lavorare a lungo ad elevata cadenza con limitato affaticamento e in totale sicurezza.
La macchina dispone di una forza di 360 kN (36 t), la distanza massima tavolapestone è 420 mm e la distanza tra i montanti 932 mm.
MARCATURA E SALDATURA LASER
Alla citata open house erano poi esposti i vari modelli di sistemi Trumpf per marcatura.
In queste operazioni il laser si è dimostrato un mezzo di gran flessibilità e versatilità ma anche d’alta velocità di lavoro e qualità su qualunque materiale: dai metalli fino alla plastica una marcatura laser efficace è assicurata dai vari modelli di macchine Trumpf Nell’occasione erano disponibili marcatori con sorgenti IR e UV per dimostrazioni e test dal vivo.
In mostra un’unità Trumark Station 5000 con campo di lavoro utile di 300 x 200 mm.
La saldatura laser, a sua volta, era efficacemente rappresentata: è noto che l’azienda tedesca si è specializzata in unità per saldatura e micro saldatura con le quali si ottengono risultati eccellenti in particolare su piccoli oggetti e anche su acciai legati (per esempio stampi) ma anche nella saldatura industriale dei prodotti più svariati che vengono uniti con giunzioni tecnicamente ed esteticamente perfette.
Di questi sistemi era esposto il tipo Trulaser Station 5040: con un campo di lavoro di 1000 x 1000 x 1000 mm la macchina è caratterizzata da una messa a punto estremamente facile, dalla completa libertà del campo di lavoro (il caricamento di pezzi pesanti è possibile con gru o carrello a forche) e dal lavoro dell’operatore facilitato dal microscopio stereoscopico che permette la perfetta osservazione 3D del punto di lavoro.
Diviene così agevole l’ottenimento di saldature perfette. Nella migliore tradizione Trumpf, tutte le macchine erano presentate in funzione e con esse venivano effettuate dimostrazioni dal vivo per tutte le operazioni. |